
L'insufficienza venosa è un disturbo piuttosto diffuso nella popolazione ed è legato ad un rallentamento del flusso sanguigno nel circolo venoso.
Tale rallentamento provoca un ristagno di sangue soprattutto nella parte inferiore delle gambe con conseguente diminuzione dell'ossigenazione e dell'apporto di sostanze nutritive ai tessuti dei vasi stessi.
Anche se i disturbi conseguenti possono essere non avvertiti per lungo tempo, quando la patologia arriva a manifestarsi in forma evidente allora essa risulterà chiaramente più seria e di più difficile risoluzione.
Sarà quindi particolarmente importante riuscire ad individuare e a non sottovalutare neanche i minimi sintomi che possono caratterizzare la malattia nelle sue fasi iniziali, come gonfiore agli arti inferiori (specialmente se accompagnato da dolori e sensazione di bruciore), crampi notturni, pesantezza e stanchezza delle gambe, peggioramento dei sintomi in vicinanza di fonti di calore.
Inoltre risulterà importante notare l'insorgenza di altri disturbi quali emorroidi, couperose e cellulite che facilmente possono comparire sempre in conseguenza dell'insufficienza venosa.
Tale patologia, che in passato risultava soprattutto diffusa nelle fasce di età più avanzata, tende a estendersi sempre di più anche alle nuove generazioni in conseguenza di uno stile di vita più sedentario e di una maggiore tendenza al soprappeso.
I principali fattori favorenti di questo disturbo possono essere così riassunti:
- Stile di vita sedentario
- Abitudini alimentari favorenti l'obesità
- Fattori ereditari
- Assunzione di farmaci anticoncezionali
- Disturbi di tipo ortopedico
- Stipsi
- Consumo di bevande alcoliche
- Fumo
Sarà quindi importante innanzitutto agire preventivamente correggendo eventuali abitudini errate del proprio stile di vita.
Ad esempio:
- evitare di restare in piedi fermi per periodi di tempo prolungati per non provocare l'accumulo di una quantità eccessiva di sangue nelle vene degli arti inferiori.
- combattere la vita sedentaria, camminando il più possibile
- praticare una moderata attività sportiva per attivare la circolazione venosa
- evitare il calore diretto alle gambe in quanto provoca un'azione vasodilatatrice. Sarà quindi preferibile una doccia tiepida ad un bagno caldo
- non usare scarpe con tacchi troppo alti , perché tutto il peso del corpo è trasferito sugli avampiedi.
- non indossare indumenti troppo attillati e preferire tessuti leggeri, che lasciano respirare la pelle
- la sera prima di coricarsi praticare per qualche minuto un leggero massaggio alle gambe dal basso verso l'alto. Meglio inserire sotto il materasso un rialzo all'altezza dei piedi, in modo che questi siano più in alto del busto
- evitare l'iperalimentazione, il sovrappeso e regimi alimentari errati
- evitare spezie e alcolici, così come il caffè e il fumo.
Oltre a questo è inoltre possibile aiutarsi con degli integratori e dei prodotti ad uso topico da applicare sulle gambe disponibili in spray, gel o crema a seconda delle necessità.
Vi invitiamo comunque ad evitare il “faidate” e a chiedere sempre consiglio al medico o al farmacista.





